Il Petauro Dello Zucchero Si Può Tenere In Casa?


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Originario di Australia e Nuova Guinea, il petauro dello zucchero è un piccolo marsupiale, conosciuto anche col nome di scoiattolo volante per la sua attitudine innata a volare da un albero all’altro, servendosi di un’ampia membrana posteriore (patagio).

È possibile convivere con lui, a patto di conoscere bene tutti gli aspetti del suo carattere e rispettandone al massimo le abitudini; esso infatti ama il movimento e predilige arrampicarsi su qualsiasi superficie, quindi la sua permanenza in gabbia non può essere continuativa.

Il Petauro Dello Zucchero Si Può Tenere In Casa?

Sì, il petauro dello zucchero può vivere in ambiente domestico, ma non bisogna recluderlo soltanto in gabbia, perché la sua indole attiva e il desiderio di esplorare l’ambiente che lo circonda sarebbero penalizzati da un’esistenza in cattività.

Pertanto, prima di adottare un animaletto del genere è indispensabile documentarsi attentamente sul suo stile di vita.

Perché Vivere Con Un Petauro Dello Zucchero?

Il petauro dello zucchero, il cui nome deriva dal fatto che ama nutrirsi di tutto ciò che è dolce, in particolare della frutta, è un marsupiale di piccole dimensioni, della stessa famiglia dei koala e dei canguri.

La sua sopravvivenza si aggira intorno ai 15 anni, analogamente a quella di un cane, e, proprio come lui, mostra una notevole intelligenza che gli consente di interagire con l’uomo.

Se addestrato correttamente fin dai primi mesi di vita, esso è in grado di imparare il suo nome e di rispondere se chiamato.

Si tratta di animaletti tendenzialmente puliti che, di norma, non emanano odori sgradevoli, se la loro alimentazione è adeguata e se la gabbia dove soggiornano viene pulita con regolarità.

Come Alimentare Un Petauro Dello Zucchero?

Scoiattolo volante su un albero

L’alimentazione dell’animale deve essere curata con particolare attenzione, tenendo conto delle ridotte dimensioni del suo apparato digerente, che ne condiziona il tipo di nutrimento sia dal punto di vista quantitativo (piccole dosi), sia da quello qualitativo (tipi di cibi).

Pur amando la frutta e la verdura tendenzialmente dolci, è necessario che il petauro ne assuma quantitativi calibrati, per evitare l’insorgenza di fenomeni fermentativi che potrebbero rivelarsi estremamente rischiosi.

In commercio sono disponibili mangimi bilanciati che possono costituire la sua base nutritiva, a cui è consigliabile aggiungere speciali integratori vitaminici e multiminerali, soprattutto a base di calcio (per rinforzare le ossa).

Non essendo dei roditori, non hanno bisogno di masticare continuamente e quindi anche i cibi non devono essere duri.

Come Organizzare L’habitat Di Un Petauro Dello Zucchero?

Questi esemplari necessitano di una gabbia abbastanza spaziosa, che consenta loro di muoversi liberamente anche quando sono chiusi.

È fondamentale munire la gabbia con una lettiera, per abituare il piccolo a fare i suoi bisogni in un punto ben definito, evitando che possa spargere gli escrementi sul pavimento, eventualmente poi pestandoli e imbrattando il mantello (in simili situazioni si produrrebbe un notevole cattivo odore).

Nella gabbia è indispensabile riservare un adeguato spazio libero che permetta al petauro di muoversi e saltare, tenendo presente che è comunque necessario liberarlo regolarmente ogni giorno per qualche ora.

Mangiatoia e beverino non devono occupare troppo spazio e possono essere attaccati alle sbarre, per evitare che si rovescino.

Quanto Tempo Bisogna Dedicare Ai Petauri Dello Zucchero?

Questi piccoli animaletti, che stanno comodamente in una mano, se vengono educati bene possono legarsi profondamente al proprietario, instaurando con lui un legame affettivo molto forte.

Per raggiungere un obiettivo del genere è necessario che il padrone dedichi almeno un’ora al giorno per interagire con l’animale, tenendolo in mano e coccolandolo.

Il legame tra uomo e animale è un processo lento, che può richiedere settimane o addirittura mesi, a seconda del feeling che nasce tra i due e comunque fino al momento in cui nasce una reciproca fiducia.

A Che Età Si Può Adottare Un Petauro Dello Zucchero?

È indispensabile che il cucciolo abbia tra 8 e 12 settimane, dato che prima, un eventuale distacco dalla madre potrebbe compromettere drammaticamente sia il suo inserimento in famiglia, sia addirittura la sua sopravvivenza.

In base al loro istinto, i petauri tendono in natura a legarsi in gruppi di 10-15 esemplari, che costituiscono il loro branco di riferimento: tale inserimento avviene dopo la dodicesima settimana di vita, quindi intorno a tre mesi.

Questo è il motivo per il quale è opportuno adottare l’animale a tale età, per non contribuire all’insorgenza di stress e ansia da separazione dai suoi simili.

Dopo le 12 settimane, invece, il petauro ha raggiunto una maturità sufficiente per affrontare una nuova vita con l’uomo.

I Petauri Possono Convivere Con Altri Animali?

Sì, se educati correttamente e abituati alla convivenza, i petauri vengono accettati anche da cani e gatti e possono convivere con loro; il motivo di tale comportamento deriva dal fatto che questi marsupiali non emettono odore di prede e quindi non vengono considerati un cibo da predare.

È comunque indispensabile seguire un determinato percorso, graduale e mirato, che permette agli animali già presenti nel contesto famigliare di rendersi conto che il petauro è un loro simile e non un alimento di cui nutrirsi.

Le ridotte dimensioni dell’animaletto potrebbero ingannare cani e gatti sulla sua natura, ma è sufficiente che si rendano conto della sua indole decisa e della sua personalità ben strutturata per convincersi che non è conveniente predarlo.

Come Abituare Il Petauro Dello Zucchero A Non Sporcare In Casa?

I petauri sono esemplari intelligenti che, se educati nel modo giusto, possono acquisire molti insegnamenti, tra cui quello di fare i bisogni nella lettiera.

Trattandosi di animali tendenzialmente puliti, essi preferiscono deporre feci e urine in uno spazio ben definito, con cui non vengono in contatto se non per le esigenze fisiologiche.

Anche se non possono essere addestrati al “vasino”, essi riescono ad accettare la loro lettiera, soprattutto se vengono premiati con pezzetti di mela dopo che si sono liberati.

Di solito, dopo poche settimane, il problema è risolto.

La Salute Dei Petauri È Cagionevole?

A differenza di altri animali domestici, i petauri non devono essere vaccinati in quanto non sono portatori di nessuna patologia congenita; inoltre la loro salute è buona, a patto che il regime alimentare sia adeguato e bilanciato.

Se un animale non sta bene, di norma si comporta in modo anomalo ed emette cattivo odore; può rifiutare i cibo ed essere letargico.

In simili situazioni, peraltro piuttosto rare, è necessario rivolgersi al proprio veterinario che, nella maggior parte dei casi, interviene modificando la dieta.

I Petauri Dello Zucchero Provocano Allergie?

No, questi animaletti non provocano allergie poiché i loro peli non ospitano allergeni di nessun genere; proprio per questa ragione essi sono indicati per persone intolleranti ai peli di cani o gatti.

I Petauri Dello Zucchero Puzzano?

No, in condizioni fisiologiche, quando cioè godono di buona salute, i petauri non puzzano, ma emettono soltanto un odore simile a quello del muschio.

Quando invece si trovano a disagio per qualsiasi ragione, sia di salute, sia di dominanza territoriale oppure di ansia o stress, possono emettere odori sgradevoli, solitamente prodotti da ghiandole posizionate sul capo e sul collo.

Bisogna ricordare che i maschi sono molto più odorosi delle femmine.

I Petauri Dello Zucchero Sono Rumorosi?

No, trattandosi di animaletti notturni, essi stanno svegli di notte e dormono durante il giorno, rimanendo silenziosi per lunghe ore, a meno che non vengano sollecitati dall’uomo.

Si tratta quindi di esemplari perfetti per vivere in un contesto famigliare, anche in presenza di bambini e altri animali.

È Meglio Scegliere Un Maschio O Una Femmina?

A differenza della maggior parte delle specie che mostrano una maggiore aggressività in soggetti di sesso maschile, i petauri sono molto dolci e non è possibile distinguere una diversa attitudine caratteriale tra i due sessi.

Bisogna tenere conto del fatto che essi, per natura, tendono a vivere in gruppo e che quindi sarebbe meglio adottarli in coppia, per consentire loro di farsi compagnia, mostrandosi quindi più equilibrati e soddisfatti.

Pipsy

Sono la Padrona di Pipsy, un bellissimo Criceto Russo di ben 4 Anni! Amo gli Animali e amo prendermene cura, nel mio tempo libero mi diletto con il Fai da te, creando simpatici giochi per i miei Roditori Domestici

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